Perché ho scelto il magico tocco dell’Henné

donna con i capelli rossi: il magico tocco dell'henné

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Articolo sull’henné costantemente aggiornato

Henné: capelli e portafoglio ringraziano

La mia scoperta dell’henné risale alla primavera del 2009, quando la commessa di Kepro Shop alla mia richiesta di una tinta sgranò gli occhi chiedendomi: “senza ammoniaca?

“Buona idea!” risposi “Ma i capelli bianchi?” Lei scrutò la mia testa ed io imbarazzata esclamai: “non sono molti, ma abbastanza da doverli coprire!” 

Fu allora che con sorriso sornione mi domandò: “Mai provato l’Henné?

E tu l’hai mai provato l’Henné? 
Io sì, ti racconto la mia esperienza.

Visto che l’articolo è un po’ lunghetto, e viene consultato spesso, ho pensato di creare un sommario che spero possa esserti di aiuto nella ricerca di informazioni.

13 Consigli su come e perché utilizzare l’Henné sui vostri capelli

  1. Quale marca di Henné scegliere?
  2. Ma che brutto colore l’Henné!
  3. Le tinte chimiche o pseudo naturali
  4. L’Henné e le sue proprietà strabilianti.
  5. Ma che pizza fare l’Henné!
  6. Durata del colore.
  7. La prima regola è la costanza.
  8. Attenzione a come utilizzate l’Henné
  9. Ricetta per l’Henné come piace a me
  10. Capelli asciutti o bagnati?
  11. Capelli puliti o sporchi?
  12. Messa in opera e tempi di posa
  13. Siti interessanti sull’Henné

Quale marca di Henné scegliere?

Da 8 anni mi tingo con l’Henné, rigorosamente puro.
All’inizio utilizzavo Byokima con buoni risultati , ma il pacco da un chilo durava mesi e finiva per non colorare più. Poi ho scoperto le confezioni da 100 g della TEA Natura: azienda italiana ecobio, niente male. Attualmente utilizzo Khadi la cui miscela color bruno (con Indigo) mi ha definitivamente rapita. Il colore è puro, la polvere fine. Si mescola solo con acqua e si applica con semplicità. Risultati ottimi anche con brevi tempi di posa (ideale per l’inverno).
Un punto a favore dell’Henné Sante Naturkosmetik rosso mogano: si tratta di una miscela naturale di elementi tra cui le proteine del grano, l’algin, che donano un bel colore e curano il capello.


Ma che brutto colore l’Henné!
Premesso che i gusti sono gusti, il tipico rosso ramato, che si ottiene utilizzando la polvere di Lawsonia Inermis,  a me piace. Soprattutto copre i miei capelli bianchi, che negli ultimi anni sono quadruplicati.
Volendo, e a volte ho voluto, ho miscelato il Lawsonia con Indigo ottenendo una nuance più scura.  Ho persino raggiunto il nero corvino con l’applicazione in due tempi: Lawsonia prima e Indigo poi.


Le tinte chimiche o pseudo naturali
Ho i capelli castano scuro e adoravo due colori di tinta: la mogano e la nera. Alcuni studi attestano che proprio questi colori risultano più nocivi a causa di alcune sostanze contenute nella miscela. Ora, c’è sempre un gran parlare della pericolosità delle tinte, quindi perché non farne a meno? Inoltre, abbandonando le tinte i capelli si moltiplicheranno sulla vostra testa: garantito.


L’Henné e le sue proprietà strabilianti
Il risultato splendido splendente si ottiene con il solo Lawsonia: lucentezza, effetto liscio, robustezza, antiforfora. Anche la cassia obovata dona gli stessi benefici: conosciuta come henné biondo, in realtà non colora un tubo, ma in molte la utilizzano a scopo curativo. L’Indigo tende ad arruffare, ma scarica in pochi lavaggi e il capello torna come nuovo, ma vuoi mettere l’effetto corvino per una serata speciale?

Ma che pizza fare l’Henné!

Assolutamente no, l‘Henné è un trattamento di bellezza e come tale deve essere vissuto in completo relax e in piena armonia con noi stesse (io ad esempio scrivo racconti o mi faccio una maschera al miele). E se manca l’armonia può rivelarsi un ottimo mezzo per raggiungerla. A dirla tutta all’inizio ne ho perso di tempo in tentativi ed esperimenti, ma oggi vi posso rendere partecipi della mia esperienza tanto che non avrai più scuse per non fare l’Henné.

Durata del colore
L’Henné non sbiadisce facilmente e non diventa rosato come le tinte chimiche e questo è bel vantaggio. All’inizio, sui capelli bianchi, è un po’ duro ad attecchire.
Consiglio: utilizzate shampoo senza siliconi per preparare il capello ad accogliere il colore in piena libertà.

La prima regola per ottenere un risultato soddisfacente è la costanza
Non occorre passare notti intere con la pappa sulla testa, bastano 1 o 2 ore al massimo, magari a intervalli ravvicinati. L’Henné per tingere come si deve non deve essere vecchio. Perciò conservalo bene, se ne hai grosse quantità. Se pensi di farlo di rado acquistane pacchetti sigillati da aprire al momento. Altro motivo per cui acquisto solo buste sigillate, non trasparenti.

Attenzione a come utilizzate l’Henné

Benché l’Henné sia una polvere naturale, è pur sempre polvere sottile pertanto è bene non respirarla. Infatti mentre la si versa tende a volatilizzarsi ed è facile che entri in contatto con le vie respiratore.

Ricetta per l’Henné come piace a me

A seguire ti illustro la mia ultima ricetta, quella che mi ha cambiato la vita. Purtroppo i capelli bianchi mi obbligano a ripetere il colore sempre più spesso, e con la ricrescita sorprendentemente veloce che mi ritrovo, è una guerra settimanale. Ma con le tinte avrei dovuto affrontare lo stesso problema (almeno 40 minuti di posa) e con un esborso maggiore di denaro, oltre che di salute.

Solitamente applico circa 150 grammi di preparato dalle radici all’orecchio. Periodicamente ne preparo una versione più acquosa con la quale bagnare tutta la testa. Le punte tendono a seccare perciò meglio non infierire troppo su di esse.

Consiglio trattamenti più frequenti in estate rafforzando il colore di base così da poter ridurre i tempi di posa, con risparmio di dolori cervicali dovuti alle fredde giornate invernali.

  • 50 g di Henné Lawsonia Inermis puro (anche meno)
  • 100 g di acqua bollente 100°
  • mezzo cucchiaino di gomma xantana (non essenziale)

Unisci la xantana con l’acqua fino a formare il gel quindi aggiungi la polvere di Henné. Mescolare, mescolare, mescolare.

Che l’Henné vada miscelato con acqua calda lo sanno tutti, ma è la gomma xantana la grande rivelazione. Questo gelificante, che ho acquistato su Aromazone, è una sostanza naturale in grado di addensare il pappone. Tale densità impedirà all’Henné di seccare o peggio di colarci giù per il viso! Utilissimo soprattutto in estate.

L’acqua è l’elemento principale che permette al colore di trasferirsi sul capello. Tutti gli altri ingredienti servono e non servono, a voi la scelta. Ho messo su anche del cacao in polvere e che dire… risultato profumatissimo.

Capelli asciutti o bagnati?
Va bene sui capelli asciutti, meglio su quelli umidi, tamponati con l’asciugamano perché è l’acqua che permette al colore di trasferirsi.

Capelli puliti o sporchi?
Vero che l’Henné deterge, ma è anche vero che il grasso del cuoio capelluto non aiuta il colore ad attecchire. Inoltre facendo lo shampoo prima puoi evitarlo dopo, basterà sciacquare abbondantemente.

Messa in opera e tempi di posa

Aspetta non sei finita sul sito di un muratore! Sto sempre parlando del pappone verde-arancio: l’Henné.

Senza attendere la cosiddetta ossidazione, distribuiscilo subito sui capelli, aiutandoti con un pennello da tinta o con le mani.
Procurati dei guanti altrimenti rischi di macchiare dita e unghie.
Copri la testa con il cellophane e indossa un asciugamano o un turbante, ne utilizzo un tipo in microfibra leggero e caldo.

Attendi il tempo che ti va mentre ti occupi d’altro, tanto con la mia nuova ricetta non cola più. Dormi, se preferisci (magari posa un telo sul cuscino, per sicurezza). Se non devi coprire molti capelli bianchi basta anche un’oretta. Al termine, risciacqua senza paura di scolorire. E ricorda, se la prima volta il colore non attecchisce bene, la seconda andrà meglio, fino ad ottenere il massimo dello splendore.

E TU L’HAI MAI PROVATO L’Henné?
FAMMI SAPERE se i miei consigli ti sono stati utili.


Siti interessanti sull’Henné
Il sito più autorevole sull’argomento: Henna For Hair da cui scaricare gratis la versione in italiano della Guida di Catherine Cartwright-Jones.

Altro sito, che ho il dovere di citare, è il Forum di Capelli di Fata, quello delle capellone,  dove troverete il diario di quando ero alle prime armi e ancora facevo a botte con i parrucchieri che tagliavano sempre più di quanto richiesto.

Megalis è lo pseudonimo di Giuseppina Ricci
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12 comments

    1. Un effetto che si ottiene con il solo Lawsonia Inermis (henné rosso), lucidità che le tinte donano solo appena fatte per poi rendere i capelli ancora più spenti.

  1. Ciao, io lo uso da 15 anni e ho i capelli lunghi fino al sedere.Lo consiglio a tutte, sana il capello e poi, vuoi mettere i riflessi sotto il sole?
    Sei stata esaustiva, mi è piaciuto come hai spiegato i pro dell’henne.

    1. Mi fa piacere che l’articolo risulti interessante. Il mio principale obiettivo è far si che la mia esperienza aiuti anche altre persone a beneficiare dell’henné. Ho avuto i capelli lunghissimi per anni, fino a tre mesi fa, poi gli ho dato un taglio deciso per varie ragioni, ma l’henné continuo ad usarlo con grande soddisfazione.

  2. Ciao, bellissimo articolo complimenti! Avrei bisogno di alcuni consigli.. parto da un castano scuro e vorrei ottenere dei riflessi mogano, quindi sul rosso scuro e non ramato. Come potrei fare? Cosa dovrei acquistare?
    Inoltre ho fatto da poco una tinta sulla tonalità che ho sopracitato, quanto dovrò aspettare prima di applicare l’henné?
    Durerà per sempre il colore dell’henné?
    Grazie infinite e scusami per il romanzo!

    1. Benvenuta Denise, ti ringrazio per i complimenti, sarò ben felice di rispondere alle tue domande, ma sempre in base alla mia esperienza personale.

      Innanzi tutto, se hai appena fatto una tinta chimica (e per chimica intendo anche quelle che spacciano per naturali) è bene aspettare qualche mese prima di applicare l’henné.

      Sul castano scuro puoi iniziare con l’Henné Rosso, il Lawsonia Inermis. Vedrai il colore virare sul mogano giorno dopo giorno: dapprima sarà visibile solo sotto al sole, in seguito anche con le luci artificiali. Tranquilla, il ramato spicca solo sui bianchi o sui capelli chiari.

      Il colore tende a scurire a ogni applicazione, ma se si vuole eliminarlo col tempo e con lo shampoo i riflessi andranno via.

  3. Ciao complimenti per il tuo articolo e per il bel modo che hai di scrivere! L’ ho letto tutto d’un fiato senza stancarmi mai Complimenti ancora Megalis

  4. Molto utile! Volevo chiedere una cosa visto che non l’ho trovata da nessuna parte…
    Io ho i capelli biondi/ castano chiaro. Ho fatto una tinta leggermente più bionda del mio colore naturale a dicembre e ormai sono passati mesi. Vorrei ottenere un biondo ramato ma non rosso o un arancione troppo finto.. qualcosa di abbastanza naturale. Quindi quanti grammi dovrei mettere di hennè rosso considerando che ho i capelli corti fino alle spalle più o meno? Grazie se mi risponderai haha

    1. Ciao Enela, innanzi tutto benvenuta! Considera che difficilmente otterrai un effetto finto perché l’henné naturale si adatta al colore dei capelli. L’unico problema potrebbero essere le tracce della vecchia tinta, semmai prova su una ciocca. Inoltre, la prima volta di solito viene più chiaro e scurisce man mano che lo sovrapponi. Ci vuole un po’ di coraggio insomma. Pensa che tanto lavandoli più volte scolorisce e torna fuori il tuo colore naturale. Riguardo alla quantità ti posso dire che quando avevo i capelli molto lunghi a volte ne usavo anche soli 50 grammi facendo un impacco meno solido, che però è un po’ noioso da tenere in testa per via che cola. Approfitta del caldo per lavare i capelli prima dell’applicazione del pappone, in questo modo saranno più recettivi. E ripeto, prova su una ciocca anche per capire se ti piace l’effetto: inizi con un qualche colpo di colore in punti strategici e nei giorni successivi, se ti piace, sull’intera capigliatura.

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