Come interpretare i personaggi di un romanzo

interpretare i personaggi di un romanzo

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Amo scrivere e recitare e unire le due esperienze mi ha permesso di esplorare i personaggi delle mie storie da un punto di vista sperimentale: interpretando la loro gestualità, esprimendomi con la loro voce, dimenticando di esserne l’autore e divenendo quel personaggio.

Certo, lo scrittore che alberga in me a un certo punto prende il sopravvento, revisiona il testo, ammonisce il personaggio. Quando il personaggio glielo permette, s’intende.

Una sera al pub, discutendo tra storyseller di tecniche narrative, mi è stato chiesto: “Ma come fai a descrivere così bene i movimenti dei personaggi?

Prima di rispondere, mi sono aggrappata con le mani al bordo della panca e ho preso a graffiare il legno con le unghie. Poi, visto che erano tutti in attesa di una risposta, mi sono fatta coraggio e ho ammesso: “ehm, riproduco i loro movimenti dal vero, mi metto nei loro panni… come sul palcoscenico...”

Inaspettatamente, il mio metodo è stato accolto con grande entusiasmo. Uno di loro mi avrebbe addirittura sposata per questo!

Non miro a tanto, ma credo che condividere la mia esperienza, ancora una volta, possa fornire uno stimolo a perseverare nella scrittura per me o per chi vorrà confrontarsi con il proprio bagaglio culturale.

E chissà che mi capiti di scambiare opinioni con chi il mio metodo lo utilizza già o ne ha testato uno più efficace.

Essere o non essere,
ma soprattutto chi e come?

Se ti interessa, possiamo darci appuntamento il 15 aprile, su questo blog, per quel che amo definire un articolo pilota.

Si tratta di un post in cui tenterò di spiegare e mettere in pratica in prima persona il mio metodo di introspezione dei personaggi.

Sì, sì, tutto gratis, non devi neanche registrarti alla mia newsletter, se non per essere avvisata quando lo pubblicherò.

L’articolo pilota, come l’episodio pilota di una serie TV, potrà gettare le basi per una serie di articoli, sempre gratis, volti ad approfondire l’argomento.

E, qualora dovesse restare solo un articolo pilota sono dell’idea che non avrò perso tempo. Perché quel tempo l’avrò dedicato alla cosa che amo di più: la scrittura.

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Megalis è lo pseudonimo di Giuseppina Ricci.
Nata quasi per caso in una città di mare nella primavera del millenovecentosettantatre, abito a Roma dove lavoro come consulente informatico. Scrivo perché ne sento il bisogno come dell’acqua e dell’aria, ma una sola passione non mi basta e così mi nutro di mille interessi che lascio confluire nelle mie storie. Ancestrale il richiamo della natura, dettato dalle mie origini abruzzesi, passeggiando nei boschi pratico l’arte di liberarmi del superfluo, parlare col vento è il miglior antidoto alla pagina bianca.

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