Quando Lady Oscar era la mia Luce e la mia Ombra

Lady Oscar

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C’è stato un tempo in cui Lady Oscar era la mia luce e la mia ombra. In quel periodo prese vita La Rosa di Versailles: il sito a lei dedicato.

Non vergognarti delle tue passioni

È capitato a tutti, ora non mi vergogno più. Chi non conosce Lady Oscar? Eppure, dire che sei fan di Lady Oscar a volte sembra un limite, a volte lo è. A dire il vero un limite c’è, sta nella testa di chi ascolta etichettando l’altro sulla base di due parole.

Ebbene, con questo tipo di persone ho deciso di non avere avere più niente a che fare. Perché di gente che ti apprezza nella tua interezza, che non ti giudica solo dall’uniforme, ne esiste eccome. È con queste persone che ho costruito legami, stretto rapporti di lavoro e scelto di realizzare i miei sogni.

Attraverso La Rosa di Versailles ho iniziato a coltivare la mia passione per l’informatica. Nell’estate del 2000, la prima versione del sito costituì il mio trampolino di lancio nel mondo lavoro come web designer.

In quel periodo lavoravo mezza giornata come grafico. L’altra metà la dedicavo alla raccolta di informazioni su Lady Oscar, ma soprattutto allo studio di tecniche, che mi permettessero di condividere le mie conoscenze nella rete in forma fruibile.

Tutto quel che ne è seguito non potevo neanche immaginarlo

Il successo di un sito internet

Nel periodo di gloria La Rosa di Versailles superò i 1000 accessi giornalieri. Ne parlarono le riviste di anime e manga, sul quotidiano Leggo e persino alla radio!

Mi sono divertita un mondo nel realizzare la rubrica Tra Manga e Realtà: gli uomini e la storia sullo sfondo della rivoluzione francese. Spinta da una curiosità personale cercai notizie biografiche di molti personaggi storici e li confrontai con le vicende dei personaggi creati da Ryoko Ikeda.

Nella sezione Tu&Oscar puoi ancora lasciare la tua testimonianza. Poi ci sono le sezioni Fanart e Fanfiction in cui ho pubblicato i disegni e le storie dei fan, che hanno contribuito con il loro impegno a ingigantire il mio sogno.

Perché il sito ispirato dalla mia passione per Lady Oscar divenne un punto di aggregazione e di scambio di emozioni, più che di informazioni. Un luogo in cui gli utenti si scambiavano idee nella Chat e nel Forum e sempre più spesso si incontravano per una pizza o per un Cosplay. Si cercavano al di fuori del web per condividere una passione, ma soprattutto un’amicizia.

Prendersi cura delle proprie creature: il duro lavoro di una blogger

Nella lettera ai fan  – che oggi chiamerei follower – scrissi: “Farò il possibile affinché questo sito non muoia”.

Ma il tempo è tiranno! E non è facile star dietro a tutto. Le passioni si affievoliscono, ne nascono di nuove. Sorgono nuove esigenze di vita…

Oggi, La Rosa di Versailles soffre un po’ per non essersi tecnologicamente evoluta dietro agli ultimi sviluppi del web. E il fatto che lavori nell’informatica mi colpevolizza ancora di più. Ma si sa, il calzolaio va in giro con le scarpe rotte.

Il sito è ricco di testi che necessitano una revisione, la piattaforma stessa ha assoluto bisogno di un restyling della grafica e del codice. I contenuti devono essere più accessibili ai nuovi device, più responsive! Google me lo ricorda almeno una volta al mese. La SEO regge ancora il confronto posizionando il sito in prima pagina, ma si può fare di meglio.

La Rosa di Versailles tornerà a risplendere, glielo devo. Lo devo a quanti sono passati di là, a quanti torneranno o arriveranno per la prima volta.

Nel frattempo, la pagina Facebook La Rosa di Versailles accoglie ogni giorno nuovi follower, segno che le passioni non muoiono mai, ma soprattutto che le persone non si vergognano più di condividerle.

E tu che passione hai? Condividila!  
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