Il primo Liebster non si scorda mai

Liebster Award

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Quando Barbara di Webnauta mi ha nominato ero frastornata, un po’ perché non capivo che diavoleria fosse questo Liebster e un po’ perché faceva un caldo della miseria tanto che il suo Fresco Liebster Estivo è stata una vera manna. Perciò grazie, Barbara, grazie ancora.

Grazie, perché questa estate ho imparato cosa è un Liebster Award: un premio che viene dato ai blog dai suoi lettori per segnalarlo e quindi sostenerlo. Infatti, il mio blog ha incrementato le sue visite e qualcuno continua ancora a seguirmi, perciò bando alle ciance e diamoci da fare!

Come in ogni premio le regole ci sono, ma si possono sempre rompere ed è quello che farò togliendo le limitazioni imposte dai numeri. Mi prendo questa libertà anche per evitare che la pigrizia freni l’iniziativa. Dunque, ecco quello che dovrete fare, se troverete il mio annuncio sulla tua bacheca:

  • Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle domande che ti sono state poste.
  • Premiare altri blogger che ritenete meritevoli.
  • Comunicare la nomina del blog nelle bacheche dei “vincitori”.
  • Proporre a vostra volta alcune domande.

I miei Blog preferiti (per ora)

Penna Blu di Daniele Imperi
Webnauta di Barbara Businaro (non potevo lasciarti fuori)
Appunti a margine di Chiara Solerio
De agostibus di Lisa Agosti
Anima di carta di Maria Teresa Steri
Connys Kreation’s di Conny
Kirolandia di Andrea Alessio Cavarretta e Giovanni Palmieri
Serena Bianca De Matteis di Serena Bianca De Matteis
Aspirante Scrittore di Carlo Armanni
Marco Freccero di Marco Freccero

Le mie domande per te

1. Quali argomenti preferisci trattare nei tuoi post?
2. Quale potere vorresti che avessero le tue parole?
3. Cosa avresti voluto fare prima della fine dell’anno che ancora non hai fatto?

Le mie risposte alle domande di Barbara

1. Per voi migliora l’ispirazione scrivere al mare o in montagna?
Direi di sì, anche se scrivo quasi sempre in città. Però, in riva ad un ruscello non mi dispiacerebbe neanche viverci. Non nego che mi rifugio a riflettere nei parchi.

2. Racconto, romanzo o saga: cosa preferite e perché?
Racconti: creature perfette, appagamento immediato.

3. Tra gli scrittori inglesi, W.Shakespeare, J.Austen, A.Christie o T.Hardy?
Shakespeare, perché il teatro è il mio secondo amore.

4. Pubblicare un libro all’anno di qualità per una lunga carriera o un unico romanzo bestseller internazionale e poi sparire nell’ignoto?
Pubblicare qualcosa che sia degno di essere letto almeno una volta.

5. Più libri o più vestiti in valigia? (l’ereader non vale! considerate solo il cartaceo)
Il cartaceo non lo porto più con me, quindi più vestiti.

6. Trasposizioni cinematografiche: prima si legge il romanzo o prima si guarda il film?
Come capita, spesso scopro solo in seguito che ne esiste la controparte.

7. Avete l’occasione di vivere dentro un libro, poi però non ne uscirete più, andrete oltre il finale, vivendo nuove pagine. Quale titolo prendete in considerazione per questa nuova vita?
Non è proprio un libro, ma con la storia di Lady Oscar sono andata oltre il finale tramite le fanfiction. In quanto a viverci, mi immedesimo fin troppo nei personaggi di qualsiasi romanzo tanto che soffro di crisi di identità. Dovendo proprio scegliere… Anna Karenina?

8. Di quale scrittore/scrittrice vi piacerebbe essere l’assistente fidato? (con tutti i pro e i contro di questa scelta)
Trovo noioso essere l’assistente di qualcuno e odio fare il caffè su ordinazione.

9. Vi è concesso di viaggiare per tutto il mondo, in tutti i luoghi, ma senza libri appresso, solo un blocco per gli appunti. Partite o restate?
Parto: il mondo e le persone sono il miglior libro che abbia mai letto.

10. Visitare l’ambientazione di uno dei vostri romanzi preferiti, nel luogo e nel tempo: dove andate?
Islanda, dove si trova il cratere attraverso il quale potrei raggiungere il centro della Terra descritto da Verne.

11. Primo appuntamento con lei/lui dopo estenuanti lusinghe, ma improvvisa arriva l’ispirazione per concludere quel capitolo fermo da mesi. Prendete la penna o le chiavi di casa?
Prendo appunti vocali sul cellulare mentre esco di casa, durante il viaggio continuo a dettare appunti e mentre sono a cena, tra uno sguardo e l’altro, scrivo sulle note del cellulare e se si scarica la batteria torno al buon vecchio tovagliolo. Se lui è il ragazzo della mia vita mi offrirà anche il suo tovagliolo, altrimenti mi accompagnerà a casa dove continuerò a scrivere per tutta la notte.

Congratulazioni per il tuo Liebster!
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14 comments

  1. Ciao, complimenti per il Liebster! Rispondo per gioco alle tue domande
    1. I miei post trattano di lettura e scrittura
    2. Vorrei che le mie parole arrivassero dritte allo scopo
    3. Prima della fine dell’ anno vorrei pubblicare
    In fondo giocando ci si conosce un po’ di più.
    A presto

    1. Ciao Rosalia, benvenuta! Grazie per aver contribuito, ho messo il tuo blog tra i preferiti così da dedicargli del tempo quanto prima.
      P.S. ho corretto il link del sito perché avevi inserito un http di troppo 😉

  2. Grazie Megalis! Rispondo direttamente qui al tuo Liebster (anche perché sto combattendo un brutto raffreddore e faccio fatica a scrivere in nel blog in questi giorni 🙁 )
    1. Quali argomenti preferisci trattare nei tuoi post? Quelli che possono interessare i lettori, non i lettori del blog, ma i lettori di narrativa. In particolare fargli capire tutto il mondo che c’è dietro a quelle “poche” pagine di libro che loro finiscono in un attimo.
    2. Quale potere vorresti che avessero le tue parole? Di cambiare la vita delle persone, in meglio.
    3. Cosa avresti voluto fare prima della fine dell’anno che ancora non hai fatto? Finire la prima bozza del mio IPDP… Ma si sovrappongono ogni settimana altre urgenze, e lui passa in terzo piano.

  3. Grazie mille per la nomina, che mi ha dato anche l’occasione per conoscere questo bel blog. Io alle mie domande rispondo qui, perché ho partecipato tante volte al liebster, e il calendario editoriale delle prossime settimane è così pieno di argomenti che avrei davvero difficoltà a pubblicare un altro post.

    1. Quali argomenti preferisci trattare nei tuoi post?
    Tematiche legate alla scrittura ma affrontate da un punto di vista personale. Ormai tutti conosciamo gli argomenti tecnici: bisogna offrire un contributo personale, e lasciar fluire le emozioni.

    2. Quale potere vorresti che avessero le tue parole?
    Quello di offrire risposte alle domande implicite che giacciono nell’animo di ogni essere umano, e che pochi hanno il coraggio di porre ad alta voce.

    3. Cosa avresti voluto fare prima della fine dell’anno che ancora non hai fatto?
    Licenziarmi dal lavoro in ufficio. Però ho chiesto il part-time, che è già qualcosa. 🙂

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