Self publishing, ebook e pseudonimi

un buon motivo per firmare con uno pseudonimo - gorilla

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Questo post è una richiesta di aiuto. Tu che faresti al posto mio?

Ci risiamo, di nuovo a rimuginare sull’utilizzo di uno pseudonimo.

Sì, d’accordo l’avevo messo per iscritto: “non ho più voglia di giocare a nascondino”, puoi leggere le mie elucubrazioni mentali in Cosa nasconde uno pseudonimo, in fondo al post trovi pure qualche consiglio su questioni legali e diritti d’autore.

Da qualche giorno, invece, sto pensando di pubblicare su Amazon un ebook di racconti. Si tratta di una raccolta un po’ variegata e già su questo ci sarebbe da ridire. Non so quanto potrebbe essere scaricata e apprezzata, in ogni caso non vorrei essere categorizzata come colei che scrive solo quel tipo di storie. E allora perché lo pubblico? Bella domanda.

In quei racconti ci credo ancora, altrimenti non li diffonderei, sono affezionata a quelle storie. Ma, scorrendoli in ordine cronologico, mi rendo conto che il mio stile si è evoluto e anche il modo di trattare certi argomenti. E meno male, aggiungerei.

Il romanzo che sto scrivendo è un’altra cosa, o forse no, non riesco bene a decifrarlo.

Secondo me resterà sempre un legame fra le mie storie, poiché c’è la mia esperienza dietro alle mie parole. E quella stessa esperienza, arricchitasi negli anni, non posso e non voglio rinnegarla. E nel mio romanzo, pagina dopo pagina, la rivivo.

Oh, no… di nuovo questa lotta interiore, che mi dilania al punto da farmi credere che sarebbe meglio lasciare tutto nel cassetto, romanzo compreso. Nella sezione Racconti & Poesie c’è già qualcosa, ma commenti non ce ne sono molti perciò resta difficile capire se piacciono o meno.

Alcuni sono stati pubblicati su Wattpad dove qualche riscontro positivo l’hanno ricevuto. Li ho tenuti lì per un’estate, giusto il tempo di testare la piattaforma, ma di questo vi parlerò poi.

Insomma, ho un’altra estate per decidere e magari un inverno, ma resta aperta la questione dello pseudonimo. Si tratterebbe di una raccolta che metterei in vendita a prezzo irrisorio, se non addirittura gratis. Potrei pubblicarla come Megalis, che in qualche modo mi identifica senza dare troppo nell’occhio. Ma, forse, il mio vero nome è talmente comune che darebbe ancor meno nell’occhio…

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Megalis è lo pseudonimo di Giuseppina Ricci.
Nata quasi per caso in una città di mare nella primavera del millenovecentosettantatre, abito a Roma dove lavoro come consulente informatico. Scrivo perché ne sento il bisogno come dell’acqua e dell’aria, ma una sola passione non mi basta e così mi nutro di mille interessi che lascio confluire nelle mie storie. Ancestrale il richiamo della natura, dettato dalle mie origini abruzzesi, passeggiando nei boschi pratico l’arte di liberarmi del superfluo, parlare col vento è il miglior antidoto alla pagina bianca.

2 comments

  1. Scelta ardua. Sei conosciuta come Megalis immagino su wattpad, quindi dovresti comunque lasciare il riferimento allo pseudonimo se vuoi mantenere quel pubblico. Se vuoi legarci il tuo vero nome, devi pensare ad un nuovo sito, dove il tuo vero nome e la pubblicazione siano rintracciabili.
    PS: Sperando ti faccia piacere, ti ho nominato per un Liebster Award. Passa a ritirarlo qui: http://www.webnauta.it/wordpress/liebster-estivo-2017/ 🙂

    1. Grazie! Non sapevo assolutamente cosa fosse un Liebster Award. Ora lo so e passerò senza esitazioni a ritirarlo!
      Riguardo a Wattpad ho tenuto lì i racconti solo per qualche mese, ma con un altro account perciò nessun seguito di lettori.
      Il mio nome e cognome lo hanno già preso altrimenti avevo pensato da tempo ad aprire un nuovo blog.

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