Mamma

Potrei riempire il cuore di lacrime
ingannare il tempo giocando a scacchi
contare i giorni della settimana
saltar di sabato in lunedì
Ma resterebbe lì quella domenica
ed i suoi occhi ogni mattina
nello specchio blu
E sentirei la sua voce
e la vedrei, nelle notti d’estate
Potrei giurare ch’è stato così
foss’altro per la mia voglia immensa
per il bisogno umano che ho
di amarla

08.04.1994, Storia d’un leggero vento d’aprile
2008 – Pubblicata sulla Rivista Letteraria Silarus n. 255

In ricordo di Valeria (6.1.1953-20.1.1991)