Mamma

Potrei riempire il cuore di lacrime
ingannare il tempo giocando a scacchi
contare i giorni della settimana
saltar di sabato in lunedì
Ma resterebbe lì quella domenica
ed i suoi occhi ogni mattina
nello specchio blu
E sentirei la sua voce
e la vedrei, nelle notti d’estate
Potrei giurare ch’è stato così
foss’altro per la mia voglia immensa
per il bisogno umano che ho
di amarla

08.04.1994, Storia d’un leggero vento d’aprile
2008 – Pubblicata sulla Rivista Letteraria Silarus n. 255

In ricordo di Valeria (6.1.1953-20.1.1991)

LUX

dedicata a Luna

Sguardo felino
sul davanzale
Osserva i miei passi
tornare, tornare

Pesante il mio corpo
sulla lancia del tempo
Prova a tendere l’arco
sul tramonto

E rossa la nube
del mio alito inquieto
Sangue percorre
il marmo degli occhi

Lacrime bagnano
il cappotto viola
Volge il suo sguardo
sui miei passi è notte

20.03.2003, Storia d’un leggero vento d’aprile
2008 – Pubblicata sulla Rivista Letteraria Silarus n. 255

dedicata a Luna

Che cos’è

Che cos’è
questo rumore lontano
sembra il ritmo vulnerabile
di un essere umano
E ce n’è uno piccolissimo
che conosce solo la paura
tutto è buio tutto è confine
ha tutta l’aria di una fregatura
Questa morte che m’hanno dato
che qualcuno chiama ancora vita
prima che t’accorgi d’iniziarla
qualcun altro te l’ha già finita
Forse pensa a tutte queste cose
o soltanto trema nella notte
ma quel brivido sembra che parli
sembra che parli tanto trema forte
Ma ce c’è un altro non troppo distante
non ha più gambe per fuggire via
non ha più mani per coprirsi gli occhi
non ha più un briciolo di fantasia
E c’è una donna che non ha più lacrime
per ripulire il corpo di suo figlio
non crede in Dio ma lo pronuncia sempre
per sbaglio per amarlo o maledirlo
Ma per lo sguardo di un bimbo senza volto
non esistono parole e l’amore
unico antidoto contro la guerra
sono riusciti a tradurlo in terrore
Cos’è cos’è
questo rumore lontano
che piano piano si sta affievolendo
è il sospiro di un essere umano
che scompare in questo non senso

(08.04.1994, Storia d’un leggero vento d’aprile)

1996 – Primo Premio al concorso “Penna a Sfera”, Roma
2007 – Pubblicata on line su Kaleido Magazine
2008 – Pubblicata sulla Rivista Letteraria Silarus n. 255