Il mostro roboante

Il terremoto ha sempre fatto parte della mia vita. Perché mio nonno c’era nel 1915 e ancora ne racconta. Perché mio padre trema al solo ricordo.

Una paura mai troppo lontana. Perché il terremoto ti sveglia, nel cuore della notte, e si ripresenta, col suo ghigno sornione, intimando che puoi fuggire quanto vuoi dalla tua terra ma esso ti raggiunge ovunque per dunque creare sfacelo.

Ed io giovane, nella sempre meno giovinezza dei miei 36 appena compiuti, avverto i tremori del sottosuolo, il tremore della voce di chi racconta, inalo la polvere dei resti, impasto la stessa polvere con le mie lacrime.

Mentre il mio cuore tachicardico sussulta una volta di troppo nell’atroce dubbio che il mostro roboante stia covando vendetta.