Un costume per Halloween

castello e gatto nero halloween

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Quest’anno per Halloween mi sono limitata a cucire una coda da gatto su un paio di leggins neri. Non avevamo tempo, abbiamo acquistato un set bello e pronto e riciclato il resto.

E poi, per il prossimo Carnevale ci aspetta un costume impegnativo, chissà se la mia nipote sarà abbastanza collaborativa o si comporterà come la sua mamma, che ancor oggi fugge a ogni prova abito e quando non fugge non riesce a stare immobile più di un nanosecondo.

Il vestito impegnativo lo ha scelto lei, la mia nipote, lo ha sempre fatto da quando ha iniziato a parlare (Costume da indiana per Carnevale). Fino ad oggi però si è sempre dimostrata molto decisa. Questa volta, invece, ancora non sa su quale delle innumerevoli principesse puntare.

In particolare, ci stiamo barcamenando tra l’abito giallo di Belle e il viola dell’abito della Principessa Sophie o di Rapunzel. Al momento sembrerebbe più una questione di colore che di regalità.

Nel frattempo, le ho insegnato a cucire un bottone e in questo, devo ammetterlo, ha superato la sua mamma, perciò ha buone possibilità di superare anche la sua zia. Insegnarle il duro lavoro del cucito, che richiede impegno, costanza e pazienza, dovrebbe aiutarmi nel farle apprezzare le prove costume e, ancor prima, la presa delle misure.

Poi, dovrò spiegarle che alcune cose sono abbastanza complesse da riprodurre rispetto all’originale. E che volendo ci si riuscirebbe pure, ma occorrerebbero soldi e tempo. Soprattutto tempo, perché la fantasia, l’ingegno e refashioning non ci mancano.

Vedrai, la tua zia non ti deluderà neanche questa volta.

Perché festeggiamo Halloween?

Perché le streghe e gli scheletri ci sono sempre piaciuti e pure le zucche e i fantasmi, per non parlare degli zombie! Perché non vogliamo generare nessun anticristo.

In genere, ci piace festeggiare indossando costumi bizzarri, perché la vita è abbastanza scura, certe volte, che il nero di un mantello può fare la differenza. Bruce Wayne la pensa come noi.

E tu che abito indosserai in questa notte di Halloween?
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Megalis è lo pseudonimo di Giuseppina Ricci.
Nata quasi per caso in una città di mare nella primavera del millenovecentosettantatre, abito a Roma dove lavoro come consulente informatico. Scrivo perché ne sento il bisogno come dell’acqua e dell’aria, ma una sola passione non mi basta e così mi nutro di mille interessi che lascio confluire nelle mie storie. Ancestrale il richiamo della natura, dettato dalle mie origini abruzzesi, passeggiando nei boschi pratico l’arte di liberarmi del superfluo, parlare col vento è il miglior antidoto alla pagina bianca.

2 comments

  1. Quest’anno niente abiti, avevo altri impegni. Ma ben nascosto c’è il mio cappello da strega, quello ufficiale. Le bacchette non servono alle streghe di lungo corso, nemmeno le scope, chi vola più con le scope, suvvia?! Ci sono poi, mimetizzati col resto dell’abbigliamento, la mia gonna lunga (con super spacco, anche l’occhio vuole la sua parte) e gli stivali con le punte, ah quelli si, quelli non possono mancare! E niente, questo è il mio costume, strega sono e strega resto! 😛

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